POLITICAPRIMO PIANO

Lubrano Lavadera vs Muro, il confronto tra candidati

Il Golfo ha messo di fronte i due aspiranti sindaci dell’isola di Procida ponendo loro una serie di domande sulla visione di paese e su molti punti focali che riguardano il territorio e le sue prospettive di sviluppo. Un faccia a faccia utile a comprendere obiettivi e strategie per il futuro, a medio e lungo termine

Procida si prepara alle elezioni amministrative, in programma domenica 24 e lunedì 25 maggio. Sull’isola di Arturo due sono le liste che si fronteggeranno: da una parte “La Procida che vorrei” che candida a sindaca Giuditta Lubrano Lavadera detta Titta, che dopo dieci anni da vicesindaca subentra a Dino Ambrosino. Dall’altra “Procida per tutti” che come nel 2020 ripropone come aspirante primo cittadino Luigi Muro. Il Golfo ha messo a confronto i due candidati rivolgendo loro una serie di domande, ecco le loro risposte.

Dopo undici anni da vicesindaca, cosa ha convinto Titta Lubrano Lavadera a candidarsi a sindaco? E perché invece Luigi Muro si ricandida a distanza di cinque anni e mezzo di distanza?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Il senso di responsabilità verso una comunità che ho imparato a servire con ogni energia. In undici anni ho portato deleghe strategiche e ho visto con i miei occhi la trasformazione di Procida, da un predissesto ereditato a un’isola riconosciuta in tutta Europa come laboratorio di innovazione. Questo lavoro non è finito. Ci sono cantieri aperti, reti costruite, percorsi avviati che richiedono continuità e visione. Candidarmi a sindaca è la scelta naturale di chi non intende lasciare a metà un progetto che appartiene a tutta la comunità procidana».

LUIGI MURO – «Mi spinge prima di tutto l’amore per Procida. In questi anni ho continuato a vivere l’isola ogni giorno, ascoltando cittadini, famiglie, giovani, lavoratori, operatori economici. Ho avvertito una richiesta forte di serietà, presenza e capacità amministrativa. Procida ha bisogno di tornare a contare, con una guida che abbia esperienza, visione e la forza di affrontare i problemi senza rinviarli. Mi ricandido perché credo che la nostra isola abbia ancora enormi energie da liberare e perché sento il dovere di mettere il mio percorso al servizio di una fase nuova».

Quali sono i criteri con i quali ha composto la lista “La Procida che vorrei” tra conferme e nuovi ingressi?

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GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Competenza, passione per Procida e capacità di lavorare in squadra. Ho scelto persone che conoscono l’isola nei suoi bisogni reali, che hanno dimostrato impegno concreto nei rispettivi ambiti. Non nomi da vetrina, ma uomini e donne pronti a lavorare. I nuovi ingressi portano energie fresche,chi si ricandida invece porta l’esperienza di chi conosce la macchina amministrativa. Una lista equilibrata, radicata nel territorio, con una visione condivisa per i prossimi cinque anni».

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LUIGI MURO – «Abbiamo costruito una squadra ampia, seria e credibile. Ci sono persone con esperienza amministrativa, professionisti, lavoratori, rappresentanti del mondo sociale e tanti giovani che hanno scelto di partecipare davvero. Il criterio è stato chiaro: mettere insieme competenza, coraggio, amore per Procida e capacità di lavorare in squadra. Ho cercato persone libere, motivate, capaci di portare un contributo concreto. Procida per Tutti è una comunità prima ancora che una lista: una squadra che unisce radicamento e futuro».

Quali sono le sensazioni e gli umori che sta avvertendo tra i cittadini isolani nel corso di questa campagna elettorale?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Avverto voglia di continuare a costruire. I procidani sanno cosa è stato fatto: 48 milioni di euro investiti, 90 progetti realizzati, senza contare il depuratore, il bilancio risanato, Procida Capitale Italiana della Cultura 2022. Sanno che questo lavoro va completato. Ci sono preoccupazioni legittime e noi le abbiamo ascoltate e messe al centro del programma. La campagna che conduciamo è fatta di proposte concrete, incontri veri con le persone, confronto onesto. Siamo in cammino e i procidani sono con noi».

LUIGI MURO – «Sento una grande voglia di partecipazione. Le persone chiedono ascolto, presenza, risposte concrete. Avverto anche il desiderio di superare un clima di divisione che negli ultimi anni non ha fatto bene alla nostra comunità. Procida ha bisogno di ritrovarsi, di tornare a discutere dei problemi reali e di guardare avanti. Attorno al nostro progetto sento crescere entusiasmo, ma anche una forte richiesta di responsabilità. I cittadini non chiedono promesse miracolose: chiedono serietà, metodo e una guida capace di esserci».

Quali sono i punti chiave che saranno inseriti nel suo programma elettorale e quali ritiene debbano essere le priorità da affrontare se eletta/o primo cittadino?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Il filo conduttore è migliorare nella continuità, completeremo i cantieri PNRR già avviati a partire dal nuovo Polo per l’Infanzia in via Libertà, il nostro investimento più importante sulle prossime generazioni. Porteremo la CER Prochyta a diventare il cuore energetico dell’isola, abbattendo i costi in bolletta per famiglie e imprese. Completeremo la digitalizzazione del Comune, rendendo i servizi accessibili ovunque, anche dai marittimi imbarcati dall’altra parte del mondo. Lavoreremo per approvare definitivamente il PUC, rafforzeremo il welfare di comunità con il portierato sociale e lo sportello unico per le fragilità. Ovviamente continueremo a fare da interlocutori attivi con ASL e Regione per garantire a Procida i servizi sanitari che spettano a ogni comunità insulare. Un programma concreto, fondato su quello che abbiamo già avviato e su una visione chiara per i prossimi cinque anni».

LUIGI MURO – «Il programma parte dai bisogni reali dei procidani: sanità, trasporti e mobilità, giovani e sport, commercio e attività produttive, cultura e turismo, ambiente e mare. Vogliamo una Procida più vivibile per chi la vive tutto l’anno e più organizzata nel rapporto con il turismo. La valorizzazione di Terra Murata, delle spiagge, delle tradizioni e della risorsa mare deve stare dentro una visione complessiva. La priorità è restituire qualità della vita ai cittadini, rafforzando i servizi essenziali e creando opportunità vere per chi vive, lavora e vuole restare».

Cosa è stato fatto dalla sua amministrazione negli ultimi cinque anni cosa invece non è stato fatto dall’amministrazione uscente?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «I fatti sono pubblici, verificabili sull’albo pretorio. Abbiamo salvato Procida dal dissesto finanziario ereditato. Come dicevo abbiamo realizzato oltre 90 progetti concreti, siamo stati Capitale Italiana della Cultura 2022, abbiamo approvato il primo Preliminare di PUC della storia dell’isola. Siamo stati la prima piccola isola SAI d’Italia. Abbiamo istituito la CER Prochyta, portato a termine la digitalizzazione del Comune secondo gli standard PNRR, riqualificato il campo sportivo e le palestre, avviato il Polo per l’Infanzia. Tutto documentato e visibile».

LUIGI MURO – «Credo sia mancata soprattutto una visione complessiva. Alcuni problemi storici sono rimasti aperti e troppo spesso si è amministrato inseguendo le emergenze, invece di programmare il futuro. Rifare una strada o intervenire sulla manutenzione è importante, ma rientra nel lavoro ordinario di un’amministrazione. Una comunità cambia davvero quando si progettano opere, servizi e scelte capaci di restare nel tempo. Procida aveva bisogno di più coraggio, più programmazione e più peso istituzionale».

Quanto è auspicabile una campagna elettorale basata su programmi e proposte e che non scada e degeneri in offese personali o gesti poco ortodossi?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Assolutamente sì, e l’ho sempre praticato. I procidani meritano un confronto serio, basato su proposte e visioni per il futuro dell’isola. Io ho molto da dire e lo dico con i fatti. Chi non ha argomenti di merito trova comodo rifugiarsi in insinuazioni o attacchi personali. Noi risponderemo sempre nel merito, con rispetto istituzionale, senza abbassarci al livello di chi preferisce demolire piuttosto che costruire. La politica degna di questo nome si misura sulle idee».

LUIGI MURO – «È fondamentale. Una campagna elettorale dovrebbe essere un confronto tra idee, proposte e modelli di isola. I cittadini meritano rispetto e devono poter scegliere sulla base dei contenuti, non delle offese personali o delle polemiche sterili. Il confronto può essere anche acceso, ma deve restare corretto e utile alla comunità. Noi vogliamo parlare di temi concreti, perché è su questi, che si misura la credibilità di chi si candida ad amministrare».

Quale potrà essere il valore aggiunto che potrà convincere l’elettore, in particolare la fascia di indecisi?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «La credibilità costruita nel tempo. Non chiediamo una fiducia basata su favole e illusioni, chiediamo di valutare quello che abbiamo fatto. Chi è indeciso può guardare i bilanci risanati, i cantieri completati, le reti sociali costruite, i risultati culturali e ambientali e chiedersi “è questa la strada giusta per Procida?”Secondo me lo è, non siamo una lista che arriva senza storia, siamo una squadra che conosce l’isola nei suoi meccanismi profondi e ha già dimostrato di saper mantenere le promesse. Questa è la differenza tra chi amministra bene e chi in passato ha dimostrato altro».

LUIGI MURO – «Il nostro valore aggiunto è la squadra. Una squadra che tiene insieme esperienza e nuove energie, competenza e passione, radicamento e futuro. A questo si aggiunge la capacità di costruire rapporti istituzionali forti, indispensabili per un’isola come Procida. Noi proponiamo un’amministrazione seria, concreta, aperta al dialogo e capace di assumersi responsabilità. Anche il metodo: ascoltare prima di decidere, programmare prima di intervenire, rispondere ai cittadini con presenza e trasparenza».

Quali sono le criticità dell’isola che a suo avviso hanno bisogno di maggiore incisività per essere risolte?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Le sfide più importanti per il prossimo mandato riguardano il completamento definitivo del PUC, che darà a Procida uno strumento urbanistico moderno dopo decenni di attesa. I trasporti marittimi, dove continueremo a portare le istanze dei procidani nella consulta regionale appena istituita, che consideriamo un segnale positivo di attenzione verso le comunità insulari. E le opportunità per i giovani, perché vogliamo che restare a Procida sia una scelta, non un ripiego. Sul tema della salute, che è competenza di ASL e Regione, il nostro ruolo è quello di interlocutore costante e determinato, lo abbiamo già dimostrato attivando il tavolo permanente Sanità-Sociale e garantendo servizi come la neuropsichiatria infantile e la continuità terapeutica. Invito i cittadini a diffidare di chi propone soluzioni irrealistiche, i problemi ci sono, vanno affrontati e lo faremo con la stessa tenacia di sempre».

LUIGI MURO – «Sanità, trasporti e collegamenti, servizi, decoro e opportunità per i giovani sono priorità evidenti. Ma c’è anche un tema più profondo: Procida deve recuperare una visione. Non basta gestire l’esistente. Bisogna immaginare l’isola dei prossimi anni, valorizzare davvero il patrimonio culturale e ambientale, difendere le spiagge, rendere il Comune più vicino e costruire condizioni perché lavoro e sviluppo possano crescere. Un’isola ha fragilità particolari e proprio per questo ha bisogno di programmazione, relazioni istituzionali forti e scelte coraggiose».

Perché un cittadino di Procida dovrebbe dare fiducia a lei ed alla sua squadra?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Perché lo abbiamo già dimostrato. Questa amministrazione ha salvato il bilancio senza aumentare le tasse, portando Procida sul palco del mondo. Sono state costruite reti sociali, politiche ambientali, infrastrutture digitali. Cose difficili, senza scorciatoie e poi credo che la fiducia non si debba chiede, si debba guadagnare. E noi ci siamo messi in gioco ogni giorno, con la serietà delle scelte e la trasparenza della gestione. I procidani possono verificare tutto, ogni euro speso è pubblicato, ogni progetto è documentato».

LUIGI MURO – « Perché abbiamo esperienza, entusiasmo e un’idea chiara di Procida. Non promettiamo illusioni e non promettiamo favori. Promettiamo impegno, presenza, responsabilità e lavoro quotidiano. Io conosco il peso delle decisioni amministrative e so che governare significa ascoltare, scegliere e rispondere. Con Procida per Tutti mettiamo in campo una squadra seria, preparata e profondamente legata all’isola. Chiediamo fiducia perché vogliamo aprire una fase nuova, con una guida chiara, una squadra vera e un programma concreto».

E il messaggio che vorrebbe indirizzare al suo avversario?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Il rispetto istituzionale è un valore che non viene meno neanche nella competizione elettorale. Auguro una campagna degna di Procida perché procidani meritano il meglio da tutti coloro che aspirano a guidarli. Il confronto sia sui programmi, sulla serietà delle persone, è lì che si vince o si perde, è lì che si vede la visione per Procida».

LUIGI MURO – «Mi auguro una campagna elettorale rispettosa, basata sui contenuti e sul confronto civile. Le differenze politiche sono legittime, anche profonde, ma Procida viene prima di tutto. Dopo il voto continueremo a vivere tutti la stessa isola, a incontrarci negli stessi luoghi, a condividere gli stessi problemi. Per questo credo che il confronto debba essere franco, ma sempre rispettoso della comunità. La politica può dividere sulle idee, ma non deve trasformare gli avversari in nemici. Procida ha bisogno di ritrovare serenità».

Per lei Procida è il paese più bello del mondo perché…

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Procida è unica perché è autentica. I suoi colori, i suoi borghi, la Corricella, il profumo del limone e del mare…ma la sua vera bellezza è la sua gente: testarda, capace, con una storia marittima che ci ha resi famosi nel mondo. Una bellezza che sale dal mare ed è vissuta ogni giorno da chi sull’isola ci abita e lavora».

LUIGI MURO – «Perché è casa. È il mare, la storia, le tradizioni, la memoria delle famiglie, il senso di comunità. È il Pozzo Vecchio, dove torno quando ho bisogno di ritrovarmi. È un’isola che ti resta dentro, anche quando la guardi con occhi critici e sai che molte cose devono migliorare. Procida non è solo un luogo: è identità, appartenenza, responsabilità. È il posto che mi ha formato, dato radici e al quale sento ancora oggi di dover restituire tutto quello che posso».

Lei vincerà le elezioni perché…?

GIUDITTA LUBRANO LAVADERA – «Sì, con umiltà e determinazione. Lo dico non per presunzione, ma perché credo nel lavoro fatto e nella fiducia che la comunità procidana ci ha accordato in questi undici anni. Le elezioni le decidono i cittadinie io rispetto sempre questa verità. Ma sono convinta che i procidani sceglieranno una continuità rinnovata, la solidità di una squadra che conosce l’isola e ha dimostrato di saperla amministrare con competenza, passione e rigore. Basta guardare indietro, andiamo avanti».

LUIGI MURO – «Perché sempre più cittadini sentono il bisogno di una fase nuova. Perché Procida per Tutti è una squadra vera, credibile, radicata. Perché il nostro progetto parla di problemi concreti e di futuro. E perché Procida ha bisogno di tornare protagonista, con serietà, competenza e amore per l’isola. Sento crescere attorno a noi una fiducia importante, fatta di persone che chiedono cambiamento, responsabilità e una guida capace di tenere insieme esperienza e nuove energie».

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